ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

SOWING HOPE AWARD

-Partecipanti / Participants-

In anni dominati dalla paura e dalla sfiducia verso un futuro precario, vi è il rischio di rimanere intrappolati, incastrati in uno stato di immobilità e indifferenza, senza più trovare una spinta che ci porti oltre. Ed è proprio a questo punto che emerge la necessità di sperare, affinché si possano combattere le forze aerse al nostro essere, e riuscire ad aprire orizzonti verso un futuro luminoso.L'opera "Ascensione" vuole esemplificare lo stato, appunto, ascensionale di fiducia e calma portato come positiva conseguenza della speranza, al coraggio di trovare una spiritualità che ci accompagni.

ILEANA CASAROLA
Senza titolo
Tecnica mista su carta intelata
50x50 cm

L'opera raffigura un momento drammatico e simbolico in cui un giovane,incarnazione del coraggio e della determinazione, affronta e sconfigge un drago. Questo drago, con il suo aspetto feroce e minaccioso,appresenta le paure, le difficoltà e le forze distruttive che minacciano la vita e la bellezza del mondo. Il giovane protegge l'elemento più fragile e prezioso: un piccolo alberello, simbolo della speranza, della vita e della rinascita. l'atto eroico di proteggere l'alberello suggerisce che

anche il più piccolo segno di vita merita di essere preservato, e che la speranza, per quanto fragile, è un motore potente per il cambiamento

e la resistenza. Il quadro parla dunque della speranza come scelta,della necessità di agire per preservarla e del fatto che il futuro dipende dal nostro impegno per difendere ciò che è giusto e vitale.

ALESSANDRA CERRI
Il drago, il ragazzo e l'alberello
Olio su tela
50x50 cm

Quest'opera si ispira al tema della speranza, rappresentando lo spirito umano che cerca la luce anche nelle situazioni più difficili. La figura centrale, seduta a terra e con lo sguardo rivolto verso l'alto, è immersa in un fascio di luce che simboleggia la redenzione e la forza vitale.

Questa creazione è un omaggio alla speranza e a chi, con coraggio, insegue la luce nonostante l'oscurità. Spero che lo spettatore possa percepire la forza della speranza e sentirsi ispirato a trovare la propria luce.

HAINAN CUI
Colui che guarda la luce
Pittura ad olio su carta intelata
50x50 cm

Ho scelto di dipingere un treno illuminato perché rappresenta un simbolo di movimento, di transizione e di nuove opportunità. Quando penso alla speranza, mi viene in mente l'idea di un viaggio, un cammino verso qualcosa di migliore, anche nei momenti più bui. La luce emanata dal treno, in un contesto di buio e di incertezze, diventa metafora di un faro che guida, che illumina la strada e offre la possibilità di un futuro luminoso. Il treno, mezzo di trasporto da me preso fin dall'età di diciannove anni, rappresenta l'emblema della speranza di poter costruire il mio futuro al meglio nonostante gli ottocento km di distanza da casa. Ma è fondamentale ricordarlo soprattutto come un simbolo di connessione: unisce persone, luoghi e storie diverse, creando legami. In questo modo, il treno illuminato diventa un messaggio di speranza collettiva.

VALENTINA D'ELIA
Senza titolo
Tecnica mista su carta intelata
50x50 cm

Quest'opera si ispira al tema della speranza, rappresentando lo spirito umano che cerca la luce anche nelle situazioni più difficili. La figura centrale, seduta a terra e con lo sguardo rivolto verso l'alto, è immersa in un fascio di luce che simboleggia la redenzione e la forza vitale.

Questa creazione è un omaggio alla speranza e a chi, con coraggio, insegue la luce nonostante l'oscurità. Spero che lo spettatore possa percepire la forza della speranza e sentirsi ispirato a trovare la propria luce.

FRANCESCA FILICAIA
Nidus
Olio su carta intelata
50x50 cm

Ho scelto di dipingere un treno illuminato perché rappresenta un simbolo di movimento, di transizione e di nuove opportunità. Quando penso alla speranza, mi viene in mente l'idea di un viaggio, un cammino verso qualcosa di migliore, anche nei momenti più bui. La luce emanata dal treno, in un contesto di buio e di incertezze, diventa metafora di un faro che guida, che illumina la strada e offre la possibilità di un futuro luminoso. Il treno, mezzo di trasporto da me preso fin dall'età di diciannove anni, rappresenta l'emblema della speranza di poter costruire il mio futuro al meglio nonostante gli ottocento km di distanza da casa. Ma è fondamentale ricordarlo soprattutto come un simbolo di connessione: unisce persone, luoghi e storie diverse, creando legami. In questo modo, il treno illuminato diventa un messaggio di speranza collettiva.

TOMMASO FIORENTINI
Senza titolo
Tecnica mista su carta intelata
50x50 cm

La mia opera rappresenta due cerchi sospesi nel cielo, simboli universali di perfezione, eternità e unione. La loro forma senza inizio né fine evoca l'idea di continuità e ciclicità della vita; il cielo, spazio vasto e sconfinato, simboleggia un richiamo a guardare oltre, verso l'ignoto e il trascendente. Ogni cerchio è una dimensione della speranza: il primo rappresenta il presente, un luogo dove nasce il desiderio di cambiamento, mentre il secondo rappresenta il futuro, pieno di possibilità e promesse. Il cielo è lo sfondo che amplifica la spiritualità dell'opera, ricordando che la speranza è una forza che attraversa i confini del tempo e dello spazio. Il dialogo tra i due cerchi invita l'osservatore a riflettere su come la speranza non sia solo un'emozione, ma un ponte che connette ciò che siamo oggi con ciò che potremmo diventare domani.

FRANCESCA GAMBACORTA
Incontro
Tecnica mista su carta intelata
50x50 cm

La mia proposta rappresenta una figura sommersa dal buio della notte, in attesa che il nuovo giorno possa ridare inedite visioni.

GASPARE GIANDUIA GRIMALDI
Nell'attesa dell'alba
Olio su carta intelata
50x50 cm

l'opera affronta il tema della speranza con la rappresentazione di un orizzonte sottile e prezioso, costituito da una linea che non è possibile spezzare metafora della natura umana.

MARTA JERJAN
Senza Titolo
Caseina e pittura ad olio su carta intelata
50x50 cm

La mia opera vuole riflettere lo straordinario valore della speranza, in questo caso rappresentata attraverso il gioco di luce che filtra tra le fronde degli alberi. La luce, simbolo di rinnovamento e nuove possibilità, penetra tra le foglie, creando un contrasto netto con l'ombra che le avvolge, come a rappresentare la lotta tra la difficoltà e la speranza che emerge nonostante tutto. Gli alberi, con i loro tronchi robusti e rami intrecciati, evocano un senso di resistenza e radicamento, mentre i raggi di luce che li attraversano aprono una via di salvezza e bellezza, portando un messaggio di fiducia e rinascita.

CHIARA LONGO
"all improvviso la luce"
Caseina e pittura ad olio su carta intelata
50x50 cm

l'opera identifica la speranza come uno stato dell'anima che conforta l'uomo nei momenti di sconforto. Il dipinto rappresenta l'abbraccio di due anime luminose che si sostengono a vicenda nella speranza di realizzarsi.

SARA LUCKENBACH
Senza titolo
Caseina su carta intelata
50x50 cm

Il lavoro è basato su una visione della speranza portata al limite.Rinnegando quel immaginario in cui essa è costante, ho voluto delineare come in una società a tu,a velocità la speranza diventa l'ultima spiaggia, un qualcosa di cui spesso ci si scorda ma che però ritroviamo nei momenti di maggiore bisogno. Il personaggio è intento a raccogliere la luce della speranza, come una moneta o un oggetto inaspettato trovato a terra, che ha bisogno di osservare per comprendere. Una luce potente ma fragile si espande sul personaggio, creando calore, contrapposto alla freddezza dell'ambiente circostante.

CLAUDIU-ALEXANDRU MAZEPIUC
Ritrovamento
Acrilici e olio su tela di lino
50x50 cm

Bambini che giocano sotto le bombe di un aeroplano.

ANNA MERLOTTI
Senza Titolo
Acrilico e pastelli a olio su tela
50x50 cm

Nell'opera raffigurata la speranza è rappresentata come una visione; spesse volte mi sento sommersa sott acqua ma la percezione di vedere ancora chiaramente la luce del cielo mi conforta promettendomi giorni migliori.

ELEONORA PATERNOSTRO
Tra le onde e la luce
Pittura olio su carta intelata
50x50 cm

Il dipinto rappresenta la speranza come un energia dinamica, un intreccio di linee e colori che evocano emozioni di crescita e trasformazione.

Il giallo dominante simboleggia la luce e la vitalità, il punto in cui la speranza nasce e si rinnova. L'opera vuole trasmettere l'idea che anche di tronte alle grandi difficoltà non bisogna mai perdere la speranza di raggiungere i propri obbiettivi.

MELISA PRECI
Senza titolo
Caseina su carta intelata
50x50 cm

Quest'opera si vuole presentare come un viaggio silenzioso verso l'ignoto, un impulso che non trova radici nella materia ma nella possibilità stessa di divenire. Ciò che vuole emergere è una sorta di equilibrio tra la presenza e l'assenza di ciò che è visibile e di ciò che non lo è all'orizzonte di questo, l'idea è quella di fornire una sensazione di congiungimento e allo stesso tempo di separazione, dove in qualche modo sogno e realtà si incontrano.

FRANCESCA VOLIANI
Altri mondi
Tecnica mista su carta intelata
50x50 cm

-Partecipanti / Participants-

Il mio lavoro si intitola "Primi attimi..." perché ho rappresentato un momento vissuto più di quattro anni fa, in cui ero felice e spensierata perché in quel momento ero appena riuscita ad accettare un evento che mi ha cambiato per sempre la vita: la scomparsa di un mio parente. Infatti i colori che ho utilizzato sono vivi e luminosi, nonostante le nuvole fossero ancora minacciose e "scosse" dall'accaduto. Le case le ho dipinte con un segno molto più morbido rispetto al cielo perché sono l'elemento che simboleggiano la mia tranquillità nei confronti del futuro. Il cielo dal segno minaccioso fa capire che l'evento tragico è accaduto, ma i colori donano una visione positiva del futuro. È un dipinto ad olio su tela, realizzato con pennelli, spugne e spatole.

LETIZIA ALESSANDRINO
"Primi attimi..."
Olio su tela
50x50 cm

Dopo i recenti avvenimenti che hanno messo in ginocchio la regione dell'Emilia Romagna, se si parla di speranza nei luoghi di questa regione si spera nel fatto che tragedie come le recenti alluvioni non accadano più così spesso e che inizi ad esserci un aiuto repentino per limitare i danni e mettere subito in salvo persone e abitazioni. Con questo lavoro si cerca quindi di essere attuale e portare in evidenza fatti come questi che non devono essere dimenticati partendo dall'utilizzo di una foto di Bologna che ritrae chiaramente la situazione in tutta la sua verità e tragicità. Aggiungendo l'intervento del cucito si cerca di vendicare i luoghi coinvolti ridandogli la loro forza e luce sottolineando che sotto tutta quell'acqua c'è sempre la speranza di rinascere e riavere i propri colori.

ROBERTA ASSOGNA
Gloria a Bologna
Cucito su carta
50x50 cm

La rappresentazione è una sperimentazione della prospettiva secondo la percezione a "occhio di pesce" (fish eye) che è diventato uno stilema del regista greco Yorgos Lanthimos, al quale mi sono ispirata dopo la visione di uno dei suoi ultimi film, "Povere Creature" uscito l'anno scorso e vincitore del premio Oscar per il miglior film. Il soggetto principale, il cane, si ricollega a una figura giocosa e allegra ma allo stesso tempo leale e protettiva. Mettendo insieme prospettiva e soggetto volevo ricreare una scena dove il cane, correndo in contro all'osservatore, trasmette un senso di gioia e allegria, ma anche di sicurezza manifestando improvvisamente la sua presenza in un climax che raggiunge il picco al centro della composizione.

SARA BARTOLOMEI
Fiducia
∅ ovale 50x50 cm

Il termine "speranza" solitamente allude a un'attesa fiduciosa quindi ha un'accezione positiva, favorevole. Personalmente reputo ci sia al contempo una nota tendenzialmente negativa, in quanto rimanere appesi a un filo non sempre comporta un'esperienza piacevole. In questo lavoro ho utilizzato una fotografia delle mie braccia al fine di renderlo quanto più personale.

I fiori in sé rimandano ad una speranza che si intende coltivare, ma ho preferito utilizzarli secchi al fine di esprimere un senso di deterioramento che la stessa speranza può provocare all'animo dell'essere umano.

ROSARIA CAMPOFREDANO
Senza titolo
Tecnica mista
50x50 cm

La speranza, solo apparentemente passata a miglior vita giace distesa in fronte a noi, ma, repentinamente e con un gesto fugace si strappa il cartellino -con il suo nome- che viene applicato ai deceduti sul letto di morte. Questo a indicare, per l'appunto, che la speranza non muore mai e anzi, anche nei momenti più ditticoltosi, ci può dare la forza per vivere se non addirittura rinascere. La speranza da colore alla nostra vita per questo la scelta di colori vivaci e fluo proprio per andare a sottolineare che questo mio lavoro è un inno alla speranza stessa e alla fiducia che, nonostante le avversità, ci danno perlomeno l'illusione di poter aspirare a un mondo migliore.

AMBRA DE SANTI
La speranza è l'ultima a morire
Tecnica mista su tela
50x50 cm

Meditando sul cambiamento di paesaggio causato dall'alluvione in Emilia Romagna nel 2023 un terreno fangoso coperto da strappi di cellulosa, che creano forme indefinite volte a simulare la visione del ricordo visibile solo a tratti. Sotto il cretto, il trasparire di fiori gialli essiccati di un passato ormai sepolto, mentre sopra nascono bucaneve, simbolo di speranza e di consolazione, di passaggio dal dolore a un nuovo inizio ancora fragile. Un paesaggio evanescente, dove la leggerezza dell'immagine che emerge dalla nebbia, come in attesa di prendere forma, suggerisce l'idea di speranza, come anticipazione di qualcosa di migliore, ma incerto.

ASIA GALEATI
Sotto la nebbia, cresce
Tecnica mista su tela
50x50 cm

Quest'opera per il concorso 'Seminare la speranza' è stata realizzata con acrilici e matite colorate applicando diverse tecniche, la luce e i colori sono stati scelti per un forte legame tra la natura esistente e non. Questo lavoro è uno studio che descrive un immagine regalata da un'anomala fotopsia, catturata in un istante presente in una qualsiasi dimensione di spazio. La fotopsia è manifestata da sensazioni luminose nel campo visivo e per quanto possa essere fastidiosa ho provato ad accoglierla e farla mia lasciandovi quest immagine a libera interpretazione. In un attimo possiamo tradurre ciò che è negativo in positivo, ma dobbiamo partire dalla più minuscola forma, in questo caso visiva, per sperare in qualcosa di migliore.

JIULIA LEONE
"Dimensione istante"
Tecnica mista
50x50 cm

l'opera riporta la reinterpretazione del concetto di speranza, definita, dato il suo valore temporale, come una dubbiosa attesa. Il mistero e la fiducia sono insiti nell'orologio raffigurato, che diventa simbolo di questo processo.

Una parte di noi risiede nel suo meccanismo, che vede la speranza inserita nella natura stessa del tempo. Nell'incessante scorrere, qualcosa ci è dato conoscere, qualcosa no. É l'incertezza a mantenerla viva e il timore a tormentarla; sicurezza e convinzione emergono da ciò che vediamo, permettendo alla speranza di poter essere coltivata.

TOMMASO PAGNETTI
Senza titolo
Penna nera su carta
50x50 cm

La scala rappresenta il percorso verso una rinnovata consapevolezza interiore, suggerendo un cammino dove ogni gradino è una stida superata o una lezione appresa. Un viaggio simbolico mai lineare verso una direzione di luce e chiarezza. Le piante in un luogo che trascende tempo e spazio, sono fragili ma resilienti frammenti di memoria che resistono al fluire del tempo. Simboli di rinascita che emergono dal terreno delle esperienze passate e ci ricordano che la bellezza è fugace ma significativa. Il cielo rappresenta un orizzonte di possibilità dove l'anima può respirare liberamente. Un invito a guardare oltre le difficoltà con una prospettiva più ampia e luminosa dove trovare conforto nella impermanenza della vita fonte di speranza in nuovi inizi.

ANTONIO PIO PALDINO
"Prato fiorito"
Tecniche miste su tela
50x50 cm

L'opera riporta la reinterpretazione del concetto di speranza, definita, dato il suo valore temporale, come una dubbiosa attesa. Il mistero e la fiducia sono insiti nell'orologio raffigurato, che diventa simbolo di questo processo Una parte di noi risiede nel suo meccanismo, che vede la speranza inserita nella natura stessa del tempo. Nell'incessante scorrere, qualcosa ci è dato conoscere, qualcosa no. É l'incertezza a mantenerla viva e il timore a tormentarla; sicurezza e convinzione emergono da ciò che vediamo, permettendo alla speranza di poter essere coltivata.

GIULIA PRINCIPE
"Spazio ricreativo"
Fotografia e pastelli ad olio
50x50 cm

Per il concorso "seminare la speranza" ho voluto dare forma, attraverso l'utilizzo di pastelli ad olio dai colori accesi e brillanti, a linee e spazi sinuosi che catturano la sensazione di essere completamente avvolti nella natura.

Le forme fluide e organiche rappresentano l'essenza di un'esperienza sensoriale: essere immersi nella vitalità della natura per ritrovare un equilibrio interiore in un mondo caotico e fuori dal nostro controllo.

MARIASTELLA PRIOLO
"Aurora"
Pastelli ad olio su carta
50x50 cm

Ho deciso di esporre per il concorso "Seminare la Speranza" un ritratto raffigurante me stessa (soggetto principale) che tenta di toccare la lampadina posta in alto da cui proviene l'unica fonte di luce, rappresentando così la "Speranza" e contrastata dalle mani e braccia, prese sempre da fotografie di me stessa, che stringono e premono sul corpo della figura principale per impedirle di raggiungere la luce. Ho deciso di mettere un argomento molto personale ed esporre molto il mio corpo cosicché si mischiasse al tema dell'esposizione, ovvero la Speranza. Nei miei precedenti dipinti ho sempre utilizzato il metodo di fotografare me stessa e dipingermi, creando opere iperrealistiche e surreali, owero il mio principale stile.

SUSANNI REYNOSO HERNANDÉZ
Senza titolo
50x50 cm