Sowing Hope — Venice, Italy
Seminare la speranza: Il mondo dell’arte di Cen Long — Venezia, Italia
20 aprile 2024 – 24 novembre 2024
Palazzo Querini, Calle Lunga San Barnaba 2691, Venezia
Descrizione della ricerca
La mostra di Venezia ha costituito la seconda fase della sequenza espositiva. A differenza della presentazione iniziale, le opere sono entrate in una città caratterizzata da un continuo movimento internazionale e da ripetuti incontri culturali. Venezia è un luogo in cui i visitatori spesso ritornano nel corso degli anni e dove le opere d’arte vengono incontrate all’interno di un’esperienza più ampia di viaggio, memoria e pellegrinaggio.
Poiché i dipinti erano già stati esposti a Venezia negli anni precedenti, alcuni visitatori non li vedevano per la prima volta. La mostra ha quindi offerto le condizioni per osservare come gli incontri precedenti influenzino la percezione. Più che un’impressione iniziale, la situazione di visione includeva riconoscimento, attesa e confronto con la memoria.
In questo contesto, l’esposizione ha permesso alla fondazione di esaminare se un dipinto possa mantenere la propria presenza nel tempo, non solo all’interno di una singola visita, ma attraverso incontri ripetuti separati da mesi o anni.
Note di osservazione
La mostra veneziana si è distinta dalla fase iniziale poiché molti visitatori non incontravano i dipinti per la prima volta. Poiché l’artista aveva già presentato le proprie opere a Venezia negli anni precedenti, diversi spettatori sono tornati appositamente per rivederle.
I visitatori provenivano da contesti geografici differenti, in virtù del carattere internazionale della città. Alcuni hanno riferito di aver visto le opere in mostre precedenti ed hanno espresso il desiderio di incontrarle nuovamente dal vivo, piuttosto che attraverso una riproduzione. Le visite ripetute sono state frequenti e varie persone sono tornate più volte nel corso del periodo espositivo.
All’interno dello spazio della mostra è stato presentato un breve film che documentava il processo di lavoro dell’artista. Molti visitatori hanno scelto di rimanere per guardare l’intero film, della durata di circa sedici minuti, e alcuni hanno deciso di rivederlo una seconda volta. L’attenzione prolungata sia verso i dipinti sia verso il film ha suggerito che l’esperienza andasse oltre la curiosità iniziale, sviluppandosi in una forma di coinvolgimento continuato.
Queste osservazioni hanno indicato che la ricezione delle opere non si limitava alla percezione immediata. La mostra ha funzionato piuttosto come un luogo di ritorno, in cui memoria e incontri precedenti influenzavano l’esperienza visiva. I dipinti sembravano conservare la propria rilevanza nel tempo, sostenendo l’indagine della fondazione su come alcune immagini possano persistere nell’esperienza umana.
-Italian-
Seminare speranza sowing hope Cen Long — Venice, Italy
20 April 2024 – 24 November 2024
Palazzo Querini, Calle Lunga San Barnaba 2691, Venice
Research Description
The Venice exhibition formed the second stage of the exhibition sequence. Unlike the initial presentation, the works entered a city characterized by continuous international movement and repeated cultural encounters. Venice is a place where visitors often return over multiple years, and where artworks are encountered within a broader experience of travel, memory, and pilgrimage.
Because the paintings had been shown in Venice in earlier years, some viewers were not meeting them for the first time. The exhibition therefore provided the conditions to observe how prior encounters affect perception. Rather than an initial impression, the viewing situation included recognition, anticipation, and comparison with memory.
In this context, the exhibition allowed the foundation to examine whether a painting could maintain presence across time, not only within a single visit but through repeated encounters separated by months or years.
Observation Notes
The Venice exhibition differed from the initial stage in that many visitors were not encountering the paintings for the first time. Since the artist had presented work in Venice in previous years, a number of viewers returned specifically to see the paintings again.
Visitors came from diverse geographic backgrounds due to the international character of the city. Some reported having seen the works in earlier exhibitions and expressed a desire to encounter them once more in person rather than through reproduction. Repeated visits were common, and several individuals returned multiple times during the exhibition period.
A short film documenting the artist’s working process was presented within the exhibition space. Many viewers chose to remain and watch the entire film, approximately sixteen minutes in duration, and some stayed to watch it again. The sustained attention to both the paintings and the film suggested that the experience extended beyond initial curiosity and developed into a form of continued engagement.
These observations indicated that the reception of the works was not limited to immediate perception. Instead, the exhibition functioned as a site of return, where memory and prior encounters influenced the viewing experience. The paintings appeared to retain significance across time, supporting the foundation’s inquiry into how certain images persist within human experience.
-English-


